Ecco il link di un articolo interessante
Educatori abituati a lavorare con la difficoltà che ora si trovano in difficoltà.
Visualizzazione post con etichetta articolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta articolo. Mostra tutti i post
giovedì 1 marzo 2012
giovedì 9 febbraio 2012
CIE, la neo-ministro li riapre ai giornalisti
Ecco a voi un articolo apparso sul sito de La Repubblica il 13 dicembre 2011, quindi ormai datato, ma senz'altro degno di nota.
ROMA - I rappresentanti degli organi di informazione potranno accedere ai centri destinati all'accoglienza, al trattenimento e all'assistenza degli immigrati. Lo ha deciso il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri che ha firmato oggi una direttiva in proposito indirizzata a tutti i prefetti.
Lo stop alle visite dei giornalisti nei Cie risale all'1°aprile scorso, quando l'allora ministro dell'Interno, Roberto Maroni, firmò una circolare indirizzata ai prefetti che limitava l'ingresso nelle strutture alle Ong, "in considerazione del massiccio afflusso di immigrati provenienti dal Nord Africa e al fine di non intralciare le attività loro rivolte".
Da allora, sono state diverse le proteste e gli appelli per consentire l'accesso della stampa nei Centri. Fnsi e Ordine dei giornalisti hanno inviato pochi giorni fa una lettera al ministro Cancellieri per chiedere la revoca del divieto. Analoga richiesta è stata avanzata in un'interrogazione parlamentare da Livia Turco e Gianclaudio Bressa (Pd). Oggi la risposta del ministro, che ha cancellato la disposizione di Maroni.
Annamaria Cancellieri ha firmato la revoca del divieto imposto dall'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni. La lettera della Federazione della stampa e le interrogazioni di Livia Turco e Gianclaudio Bressa del PD
Lo stop alle visite dei giornalisti nei Cie risale all'1°aprile scorso, quando l'allora ministro dell'Interno, Roberto Maroni, firmò una circolare indirizzata ai prefetti che limitava l'ingresso nelle strutture alle Ong, "in considerazione del massiccio afflusso di immigrati provenienti dal Nord Africa e al fine di non intralciare le attività loro rivolte".
Da allora, sono state diverse le proteste e gli appelli per consentire l'accesso della stampa nei Centri. Fnsi e Ordine dei giornalisti hanno inviato pochi giorni fa una lettera al ministro Cancellieri per chiedere la revoca del divieto. Analoga richiesta è stata avanzata in un'interrogazione parlamentare da Livia Turco e Gianclaudio Bressa (Pd). Oggi la risposta del ministro, che ha cancellato la disposizione di Maroni.
sabato 4 febbraio 2012
Gramellini: Buongiorno sugli OPG, gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari
LA LOBBY CHE MANCA
La battuta dell’anno l’ho sentita per strada ieri: «Povero Monti, da commissario europeo fermò Bill Gates e qui non riesce neanche a liberalizzare le farmacie». Dov’è la battuta? Che a farla era un tassista. Ebbene sì, in questo Paese dove tutti, dai farmacisti ai tassisti (per tacere dei papaveri ministeriali a difesa del doppio stipendio), hanno un nume tutelare in Parlamento, l’unica categoria rimasta fuori dai pacchi natalizi sono gli ospiti degli ospedali psichiatrici giudiziari. Ai tempi del fascismo si chiamavano manicomi criminali e da allora non è cambiato nulla, solo la targhetta sugli edifici. Napolitano li ha definiti «luoghi indegni di un Paese appena appena civile». E in quel doppio «appena» affiora la pena di chiunque abbia visto il filmato della commissione d’inchiesta: uomini trattati peggio di bestie rognose, legati ai letti con un buco nel mezzo per far scendere l’urina. Seicento di loro non sono pericolosi: uno è finito dentro nel 1992 per aver fatto irruzione in banca con una mano in tasca gridando «questa è una rapina». Fu giudicato incapace di intendere e di volere e mandato in uno di quei centri immondi. E’ ancora lì e chissà quanto ci resterà, perché fino a ieri sera la proposta della commissione Marino di creare veri centri di cura era stata dimenticata in un cassetto dagli estensori del decreto sulle carceri.
Mi rendo conto che i problemi che ci attanagliano sono ben altri: uno per ogni lobby rappresentata in Parlamento. Ma oggi lasciatemi fare il lobbista solitario di quella povera gente che non porta voti a nessuno, soltanto l’eco di una vergogna che ci riguarda tutti.
lunedì 12 dicembre 2011
Gita al museo con i bambini disabili
Oggi vi proponiamo un articolo di qualche mese fa a proposito di una bella iniziativa ideata dall'Associazione Baby-Xitter di Torino.
Un modo per farvi conoscere una delle tante "facce" dell'educatore.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426633/
Un modo per farvi conoscere una delle tante "facce" dell'educatore.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426633/
Iscriviti a:
Post (Atom)
